ESPRESSO PERFETTO, 100% ARABICA O... ?
Per essere subito chiaro, la mia convinzione è che una piccola percentuale di buon caffè Robusta sia necessaria nella miscela.
Vorrei iniziare partendo da una descrizione visiva di un espresso fatto a regola d'arte:
Deve avere una crema color nocciola rossiccia ,tigrata, spessa circa 6 mm, con una tessitura uniforme.Questo risultato è ottenibile, anche se con una certa difficoltà(tutti gli altri requisiti devono essere perfetti) anche con una miscela composta da soli arabica.Uso in quantità prevalente arabica naturali o semi-lavati come i Brasiliani o Etiopici ed il risultato può essere ottenuto.
Poi però dobbiamo affrontare l'aspetto tattile/gustativo e qui entra in gioco la nostra lingua intesa come parte del corpo.
Il suo tatto ci fa riconoscere la temperatura, l'astringenza ed il corpo,il suo gusto ci fa riconoscere il dolce,l'acido,il salato e l'amaro.
Ecco il corpo! I buoni Robusta (amo per esempio l'Indiano Consonato) contribuiscono a quell'effetto vellutato e sciropposo dell'espresso .
Il corpo deve essere pieno! Full bodied!
Con gli arabica naturali abbiamo raggiunto una buona dolcezza e crema sufficiente, con i Robusta contribuiamo in maniera determinante al corpo e sicuramente aiutiamo la densità della crema.
A questo punto ci manca l'aroma,l'eleganza e la preziosità dell'espresso!Ecco che inserisco in miscela gli arabica lavati coltivati in altura(prediligo certi Centroamericani e Caraibici come Guatemala Antigua e S.Domingo Barahona)che aggiungono finezza, profumi, sentori di vaniglia o cioccolato ed anche ciò che secondo me nell'espresso è ancora essenziale :una leggera acidità.